giovedì, 09 luglio 2009 | in : pensieri, politica, amore, riflessioni, vita, amici, video, attualità
 

Questi video li ho creati io due anni or sono.  E' brutto non riconoscermi più in ciò che ero nella speranza di tornare ad esserlo. Quando li riguardo vorrei riavere la stessa qualità di uomo, gli stessi blog, le stesse ispirazioni. Dover scendere a compromessi con il mondo ti cambia. In peggio. Quando leggo che i video sono stati visti 30000 volte, mi chiedo se ero io. Mi sento oggi distante da me stesso. Molto distante.

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martedì, 07 luglio 2009 | in : pensieri, politica, riflessioni, attualità

Cosa mi ha lasciato Michael Jackson non ne ho idea. Credo fosse un uomo sensibile e complessato. Certo non è a lui che penso come influente nella mia vita. Anzi, sarà che tutto ciò che è moda lo trovo stupido e oltraggioso alla cultura ma adottarlo come mito in vita o definire il suo funerale quale evento del millenio mi sembra una mega gigantesca stronzata. Io onorerei le memoria di Montanelli, Biagi, Bobbio o se vogliamo metterla in musica quella di Gaber. Ah ecco cosa mi ha lasciato Jackson. Un emerito cazzo e una folta platea di cazzoni. Che non avranno mai la volontà di scoprire chi erano Biagi, Montanelli, Bobbio o Gaber, che non apriranno mai un quotidiano straniero per capire cosa succede in Italia, ma che domani alle 18 saranno puntuali alla diretta funebre.  Italia Unoooooooooooooooo.

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giovedì, 25 giugno 2009 | in : varie, pensieri, politica, riflessioni, vita, passaparola, travaglio, zoccole, berusconi

Non prendo sonno e mi torna in continuazione un flash back nella mia mente insana. Non sono mai stato un genio a scuola. Anzi, qualcuno, un giornalista con le orecchie d'asino (che forse per evitare figuracce preferirebbe farsi chiamare Giorgio), in seguito ad una bravata scolastica mi dipinse sulla stampa come un alunno con le orecchie d'asino.  Fu una dimostrazione diretta di come i giornalisti per riuscire a costruirsi una carriera siano in grado di inventare una storia di sana pianta da un minimo spunto. Su una cosa aveva ragione. Sarei riuscito a farmi strada e sicuramente me la sono fatta rispettando l'etica. Ho sempre avuto una costante, oltrechè bigiare il premiato cazzeggificio scolastico italiano: il nove d'Italiano scritto.  Un giorno contestai il sette e mezzo per oltre un ora. Parlavo di Napoleone e incappai in un clamoroso caso di censura che mi abbassò il voto.  'L'unica cosa che invidio a Napoleone-scrivevo-è che a corte poteva scoparsi qualsiasi donna gradisse'. La parola censurata fu 'scopare'. Evidentemente, bastava guardarlo in faccia, il professore non aveva abbastanza chiara la differenza tra scopare e fare l'amore. Tra Napoleone e Berlusconi non intercorre molta differenza.  Fascista era uno e fascista è l'altro. Nano era uno e nano è l'altro. Assetato e vittima di potere era uno e assetato  vittima è l'altro. Puttaniere era uno e puttaniere è l'altro. Esiliato era uno e solo e diretto all'esilio è l'altro. Non per il vizietto di ficcare, sia chiaro. Ma perchè il modo in cui ha gestito il suo privato, lo spiega bene Travaglio, lo ha messo in una totale condizione di essere un ostaggio ricattabile, nonchè, eludendo il protocollo di sicurezza, ha reso ricattabile l'intero Paese.  Se non cadrà per colpa di quattro zoccole cadrà a settembre, per via dei fratelli d'Abruzzo. Questa è la mia sensazione. Ne vedremo delle belle. Nel frattempo che passi il ddl antiblog dove dovrò rettificare queste mie righe pena una multa di 7-10000 euro, comunque fuori linea dalle direttive europee, rettificatemi sto cazzo. E' tempo di libertà.

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sabato, 20 giugno 2009 | in : pensieri, riflessioni, vita, sport, amici, attualità, voley

Se ho un sogno è vedere stadi vuoti e palazzetti pieni. Ciò che si è svolto negli ultimi 5 giorni nella mia città, la Piemonte volley woman cup ha visto partecipe la nazionale di pallavolo femminile che non dimentichiamolo, è campione d'europa in carica. Il calcio oggi non è che strumento di controllo di massa. 22 magnati in calzoncini e tifosi poco sportivi ma tanto assuefatti che a differenza mia, dopo lo scandalo calciopoli che non ha visto coinvolta solo la juve, non ne hanno preso le dovute distanze. Esistono tante realtà sportive pulite. La pallavolo è una di queste. Le ragazze azzurre sono bellissime, bravissime e regalano emozioni anche quando perdono. La cosa che più mi ha dato soddisfazione in questo torneo è essere riuscito a coinvolgere i miei amici. Vedere Jenni Barazza che prende in braccio una bambina per una foto o Paola Croce regalare sorrisi o Simona Gioli fulminare palloni vale dieci mila volte un Ibrahimovic che invita a sucarglielo. L'immagine di uno sport è il riflesso di chi lo dirige e di chi lo pratica. Per questo il calcio è una merda...salvo non lo si giochi al parco.

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martedì, 16 giugno 2009 | in : pensieri, riflessioni, vita, lavoro, patetici, teste di cazzo al lavoro

La chiamo la congrega dei rettiliani. E' il mio luogo di lavoro. Ci sarebbe da scrivere un libro sulla pateticità e disperazione e frustrazione ricoperta dall'esibizione del super io. Ieri ad esempio il mio coordinatore mi ha chiesto se in una foto, per nulla attinente alla domanda ma al solo fine di fare una fine battuta, si vedesse che ha un grande cazzo. Strano sua moglie non gliel'abbia fatto notare, visto che ha avuto modo di farci tre figli. Forse dormiva.

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Chi ha avuto modo di guardare quest'oggi Studio Aperto avrà notato come Silvia Vada in diretta da Roma per lo switch off dell'analogico al digitale abbia enfatizzato questo momento con eccessivo trasporto. Mi ha dato la sensazione stesse per raccontarci lo sbarco sulla luna.  Invece voleva farci presente l'esibizione sul palco di amici (amici vostri!) e la comicià sterile di Brignano. Wow. L'unico paese in Europa che necessità di questo 'passaggio' obbligato è motivo di festa, vanto e per la giornalista a quanto pare di bagno d'umido. Mi chiedo se con la stessa eccitazione riuscirebbe a raccontare del quotidiano che a settembre uscirà in edicola senza alcun fnanziamento statale, ma con i soldi di chi vuole leggerlo. Sarà diretto da Antonio Padellaro e i giornalisti arrivano freschi freschi dalla scuola di giornalismo. Ecco. Mentre Silvia Vada viene questo si che è un evento.

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domenica, 07 giugno 2009 | in : pensieri, riflessioni, opinioni, vita, teatro, attualità

Carissima, ti ho individuata all'uscita del teatro ma visto che eri in mezzo ad altra gente non mi sembrava appropriato interromperti. Complimenti per una rappresentazione complessa dove secondo me forse non è azzeccato il titolo e dove al cospetto di un vasto pubblico a mio parere la maggioranza ne disperderebbe il senso. Come mi spiegava Erica è stato difficoltoso mettere in scena l'idea. E l'idea non è altro ciò che anche io rappresento in questo blog, cioè come ci siamo ridotti cosiderando l'amore un lurido straccio. Il nostro egoismo ci porta a far finta di essere sani. Le nostre esperienze ci conducono all'egoismo perchè anzichè cogliere la positività di qualsiasi vissuto non ne coltiviamo che il dolore. Siamo oppressi e quando esterniamo è perchè abbiamo il chiodo fisso di ficcare. Non siamo dei piccoli lupi aperti alla vita. Siamo dei mostri (generalizzando l'attualità). Invece io esterno che sei bellissima perchè bellissimo è ciò che hai recitato. Perchè me lo hai ribadito tu stasera. Non piangiamo la mancanza di amore se i primi a non coglierlo e a offrirlo siamo noi. Anche con una semplice affermazione. Una carezza. Christian.

p.s. Miglior titolo sarebbe, se vogliamo restare nelle frasi fatte, carpe diem.

State ascoltando 'è solo un sogno', Irene Grandi.

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sabato, 06 giugno 2009 | in : pensieri, politica, riflessioni, vita, europee

Mi sento costretto a votare. Per garantire una guida ai 'coglioni', visto che gli idioti hanno già un'idiota che li guida. Si chiama democrazia.

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martedì, 02 giugno 2009 | in : pensieri, riflessioni, vita, teatro, attualità

Non mi stupisce che a invitarmi a teatro sia una persona più grande di me. C'è nei giovani che frequento una totale sitematicità anche nel divertirsi. Questo ha creato l'elite globale, una totale assuefazio di massa che non permette di approciare a nuovi mondi che non siano la discoteca, il locale cool del quadrilatero le canne o ventidue uomini in calzoncini dotati di estrema intelligenza. Estrema intelligenza perchè nel mentre l'uomo medio trascorre il suo tempo a sfogliare le pagine sportive eccitato dal calcio mercato loro invece, il tempo lo trascorrono inculandosi le veline. Lo spettacolo che andrò a vedere si chiama Dèjà vu. Si tiene il 5-6-7 giugno presso il teatro Tangram di Torino, dalle ore 21 (www.tangramteatro.it). Recita la locandina: "Vedere, sentire, ascoltare, toccare sono la strada con cui entro in contatto con il mondo, con cui costruisco relazioni con le cose, le persone, gli animali. Per questo dèjà vu sono tutti quei momenti in cui sospendo la logica del pensiero e riesco a instaurare un contatto, uno scambio, quasi magico, quasi sognante, con qualcosa o qualcuno, solo attraverso i miei sensi, senza logica, senza ragionamento. Proprio in quell'istante mi pare di percepire l'origine, un ricordo sepolto che torna vivo, proprio in quell'istante mi sembra di riconoscere qualcosa di me e della realtà che vivo. Nell'incontro con i corpi, gli oggetti, i rumori, le parole di uno sconosciuto, possiamo a volte ritrovare parti di noi, della nostra origine, riscoprendo chi siamo, chi siamo stati, chi vorremmo essere. In questo eterno ciclo di vite che si incontrano, possiamo arrivare a percepire qualcosa che ci appartiene, lasciando un'orma, un gesto che parli di noi, un...dèjà vu".

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domenica, 31 maggio 2009 | in : pensieri, politica, riflessioni, vita, gossip, veronica

...Veronica ha un altro e la relazione dura da anni. Lo grida al vento Daniela Santanchè. E dire che ho sempre soddisfatto entrambe non capisco questa reazione di gelosia...proprio non la capisco.

recencyweek @ 16:08 | commenti (popup) | commenti